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  • Voce di un cerro League 5 - "Amatrice"
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  • Morgan› Inchiostro fantasy
    gwXx5Fd

    Ho visto rughe di terra formarsi,
    fiotti di calce ai miei piedi cadere,
    ho teso braccia alla luna mia amante
    ma non fu unione né tregua a venire.
    Ho poi abbracciato la madre mia terra
    premendo forte antenate radici
    e son rimasto così, nell'abbraccio,
    mentre piangevo le linfe del mondo.
    Non sono stanco, ho ancora rugiade
    di albe da amare, di voci d'umani;
    dell'Amatrice, mia terra adorata,
    ho sempre in mente le verdi sementi,
    le antiche promesse figlie del tempo.


    SPOILER (clicca per visualizzare)
    Alcuni giorni fa lessi un interessante articolo sulle origini di Amatrice, considerata in tempi antichi “l'albero di razza”, perché ritenuta la matrice di tutte le genti. Si faceva notare che non a caso, nella frazione di Sant'Angelo, si trova il cerro più vecchio d'Europa. Qui ho voluto personificare questo cerro come simbolo di identità e di rinascita.
    “La Quercia di Sant’Angelo (detta anche Cerro di Sant’Angelo) è situata nella frazione di Sant’Angelo di Amatrice, proprio di fronte alla Chiesa campestre della Madonna di Galloro. Si tratta di uno splendido esemplare di quercia (Quercus Cerris), alto più di 21 metri, con una circonferenza di 6,8 metri e un’età stimata in oltre 600 anni. La grande quercia è stata inserita dal Corpo Forestale dello Stato tra gli Alberi monumentali d’Italia, risultando la più grande della sua specie. Nell’anno 2008, la sua maestosità e la sua corteccia scura e tormentata sono state celebrate nel Calendario Storico del Corpo Forestale dello Stato.”
    7 anni fa
    Piace a 13 utenti
  • ikebanacka Member
    Una poesia molto bella, con splendide immagini ed in cui merita un encomio la focalizzazione sul vecchio cerro, personificato in gesti molto toccanti quali l'abbraccio alla terra. Il testo scorre piacevolmente, ho trovato solo un paio di intoppi nel quinto verso (in cui, per considerarlo endecasillabo, mi pare che si debba leggere come un'unica sillaba il "poi-ab") e nel decimo (in cui secondo me suonerebbe meglio scrivere "d'albe" piuttosto che tenere accostate due vocali squillanti da leggere unitamente). Se non azzardo troppo, direi che Morgan è uno dei favoriti della League... Intanto, grazie di questa bella poesia!
    7 anni fa
    Piace a 2 utenti
  • ›ich‹ Member
    Trovo assolutamente originale e degna di nota l'idea di focalizzarsi sul cerro perchè così si offre una prospettiva diversa e suggestiva del tema. La poesia, poi, è strutturata davvero bene, mi è piaciuta in tutte le sue parti, dalle splendide immagini alla forma.
    Non ho altro da aggiungere se non che si è subito fatta spazio tra le mie preferite.
    Davvero complimenti!
    7 anni fa
    Piace a 2 utenti
  • Lucio Musto Member
    Sempre affascinato, quando leggo il mio poeta!
    Lui veleggia leggero fra ispirazione e malia...
    anche quando tratta di una cosa concreta quanto può esserlo
    una quercia da mezzo millennio e più

    Bravo ragazzo. Come sempre!
    7 anni fa
    Piace a 2 utenti
  • DruVir Inchiostro classico
    Non aggiungo altro Morgan: la migliore. Ho i birividi mentre leggevo. Riconosco quando un lavoro è fatto bene e sinceramente, anzi, onestamente non mi interessa la gara in sé: questa è una poesia ancestrale, che tocca le corde della Natura, le pizzica con maestria per far riecheggiare quanto di più mistico ci possa essere in quella terra. E allora, che altro dire se non due 'bravo': uno per la bellezza con cui hai descritto la terra di AMatrice, un altro per la struttura metrica: hai usato vari ritmi, se non sbaglio, ma forse quello giambico è più utilizzato, ma aspetto delucidazioni :). SUBLIME.

    Dru
    7 anni fa
    Piace a 3 utenti
  • Violett@ Inchiostro classico

    Ormai non sei più una sopresa per me, ogni volta che scrivi mi aspetto qualcosa di veramente unico. E tu hai il pregio di non deludermi mai. Tutti endecasillabi, ma soprattutto oltre l'aspetto tecnico della poesia che definirei perfetta sotto il profilo metrico e strutturale, hai fatto un "dono" al luogo. L'idea di dare voce al cerro, simbolo del posto, è originale, è stupenda, è molto evocativa. Le imamgini sono poetiche, il ritmo perfetto, la poesia gradevolissima. La migliore finora.

    7 anni fa
    Piace a 1 utente
  • Miss Loryn Administrator
    Una poesia straordinariamente bella, hai dedicato attenzione e cura ai tuoi endecasillabi ed il ritmo suona molto bene, e le immagini sono rappresentative. Anche io concordo con l'idea di dare voce alla natura sia stata un'ottima idea. Tu l'hai fatto in maniera forte e poetica. Il cerro osserva la sua terra, resiste, soffre, spera... Un punto di vista originale. Tanto di cappello caro.
    7 anni fa
    Piace a 1 utente
  • ~Pi Inchiostro sensuale
    Che dire, non ti leggevo da tanto e ti trovo molto migliorato.

    Trovo questa poesia la più evocativa in assoluto. E trovo anche molto intelligente il modo con cui l'hai strutturata. Stilisticamente incontra molto il mio gusto.

    Complimenti e a rileggerti :)
    7 anni fa
  • Morgan› Inchiostro fantasy
    Ringrazio tutti per i commenti positivi, mi fa davvero piacere. Fino a due giorni prima di pubblicare ho brancolato nel buio, volevo qualcosa che parlasse del grande senso di appartenenza che la gente del luogo ha dimostrato di avere, inevitabile parlare del terremoto; poi, come già mi era successo in passato, qualcosa ha preso forma senza particolare sforzo e ci ho lavorato sopra. Non so dire perché, ma negli ultimi tempi ciò che scrivo ha quasi sempre a che fare con la natura: anche questa volta è stato così. I suggerimenti di Ike sono assolutamente pertinenti, rileggendomi a distanza di tempo trovo abbia ragione.
    Per Dru, ho cercato di mantenere gli accenti di quarta, settima e decima sillaba.
    7 anni fa
    Piace a 2 utenti
  • yume_no_namida Member
    Che bella, la voce di un'albero così antico... innocente, viva, primordiale e saggia. Tenace. Ho amato i versi "e son rimasto così, nell'abbraccio,/mentre piangevo le linfe del mondo"... il cerro non è ancora stanco e io lo contemplo ammirata. A te rivolgo un lieve inchino, e la mia più sincera gratitudine.
    7 anni fa
    Piace a 2 utenti
  • Kira~ Administrator
    Il cerro di Sant'Angelo... complimenti per essere andato a scovare qualcosa di così particolare, che prima che accadesse tutto questo, in pochi sapevano... sono stata molte volte a Sant'Angelo. ^_^
    Concordo totalmente con chi mi ha preceduto, è una poesia incredibilmente evocativa, ancestrale, che ti fa essere un tutt'uno con quell'albero, percepire la sua sofferenza... soffri insieme a lui quando la luna lo abbandona, quando si rifugia disperato tra le braccia della madre. E poi nelle ultime parole la tenacia di un albero che da sempre sorregge Amatrice e la sua storia, che la sorreggerà anche ora, e non dimentica le promesse di vita. Davvero complimenti! Anche nella costruzione, scorre leggera e armoniosa. E' stupenda!
    7 anni fa
    Piace a 1 utente
  • j.darkblue Inchiostro classico
    Bellissima poesia, Morgan! L'ho letta e riletta a distanza per coglierne tutte le sfumature. Chissà se ci sono riuscita. Il suo tono è elegiaco, lo stile è elegante. Scegliere di "vedere" il terremoto attraverso la prospettiva del cerro è un'idea originalissima. Riesci a trasmettere il dolore per ciò che è accaduto con un sentimento eterno che affonda le "radici" nelle stesse linfe del mondo. Tu le piangi per emanazione indiretta di un albero secolare.
    7 anni fa
    Piace a 1 utente
  • Hanami Inchiostro introspettivo
    WOW! Tra le poesie che sto leggendo la forza evocativa della tua è veramente forte, emerge, soprattutto nelle sfumature. Ed anche io non posso fare a meno che elogiare la scelta del dare voce ad un "ospite" del luogo, l'antico cerro. Osso duro!
    7 anni fa
  • Erendal Administrator

    Che poesia Marcello! Hai fattio parlare un mito, il saggio cerro di Sant'Angelo! Oltre alla tua tecnica, di per se già molto avanzata, hai dato spazio e voce al mondo intorno ad Amatrce... alla sua zona, citando qualcosa di reale. I tuoi versi si calano perfettamente nella realtà del momento... Bravissimo.

    12_Lazio_Cerro_di_S_Angelo

    7 anni fa
  • Nozomi Inchiostro colorato
    Non sono stanco, ho ancora rugiade
    di albe da amare, di voci d'umani;
    dell'Amatrice, mia terra adorata,
    ho sempre in mente le verdi sementi,
    le antiche promesse figlie del tempo.


    Sembra una poesia molto triste, invece nei versi che da metà poesia scendono fino alla chiusa racchiudono la parola più bella: SPERANZA.
    7 anni fa
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