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Uova di vermi, si schiudono lentamente sotto la mia pelle, ---------------------------------------------------------------- Questo breve scritto nasce da un sogno che mi è rimasto impresso. Una mattina, dopo essermi svegliato, sognai di vermi sotto la mia pelle, strisciare dentro il mio corpo. Non mi spaventò, più che altro ne rimasi confuso e in un certo senso affascinato. Nel trascriverlo, decisi anche di esprimere quel che provavo. |
| Bellissima l'immagine allegata |
| Mi vengono i brividi al pensare quanti parassiti abbiamo dentro di noi pronti ad approfittare di ogni occasione.... brrr |
| Non preoccuparti abbiamo buone guardie del corpo. |
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Il mondo dei sogni mi ha sempre affascinato ed è a volte terrificante come possano sembrare reali talvolta. È stata una buona idea quella di descrivere quello che ti ha suscitato, mi è piaciuta come lettura e mi ha trasmesso un senso di inquietudine. |
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Presa su pinterest, ce ne sono molte carine. Mi vengono i brividi al pensare quanti parassiti abbiamo dentro di noi pronti ad approfittare di ogni occasione.... brrr Decisamente. Il mondo dei sogni mi ha sempre affascinato ed è a volte terrificante come possano sembrare reali talvolta. È stata una buona idea quella di descrivere quello che ti ha suscitato, mi è piaciuta come lettura e mi ha trasmesso un senso di inquietudine. Grazie! Lo penso anch'io, non a caso conservo un diario dei sogni. Molto spesso secondo me sono sottovalutati: hanno un alto potenziale creativo (per ispirarsi) e personale (conoscere meglio se stessi, debolezze, punti forti ecc...) |
| Non sono sicuro sia narrativa. Per più di metà scritto è una prosa poetica, poi diventa più argomentativa. |
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molto ben disegnata l'emozione, e l'angoscia scaturita dalla versione onirica. Il turbamento poi è del tutto reale, perché è esattamente così che naturalmente si conclude l'esistenza terrena di tutto ciò che è nato. Ed ha ragione Luke, non ne consideriamo che l'atto finale, ma in realtà per tutta l'esistenza siamo continuamente mangiati, mentre a nostra volta mangiamo altri, così che quelli che pensiamo come individui sono in realtà vermi per altri... e quelli che strisciavano sotto pelle nel tuo sogno, si muovono verso un destino assolutamente identico: anche loro, a loro tempo, saranno divorati dai vermi. Quella che appare ai nostri occhi come raccapricciante scena ed orrido evento altro non è che la meravigliosa trasformazione che Madre Natura Provvida opera nella sua sostanza da che vita esiste, e finché vita esisterà! |
| Decomposizione dell'anima... |
| E' interessante il fatto che parli di una decomposizione che in un primo momento sembra materiale, del corpo, ma alla fine ti rendi conto che è dell'anima. |
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possibile? dove non c'è materia che in qualche modo si è composta, non può esservi decomposizione... E questo ch a volte forse spaventa di più: l'anima incorruttibile, eterna... con tutti i pensieri che ne possano venire. Ma forse, misericordiosamente, una morte, una fine ed una pace c'è anche per l'anima, in forme che naturalmente non sappiamo concepire, essendo noi immersi nella materia... |
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Credo dipenda dal credo. A meno che si voglia intendere animo. |
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Non sono sicuro sia narrativa. Per più di metà scritto è una prosa poetica, poi diventa più argomentativa. In effetti sai che potresti avere ragione? Essendo stato abituato con le poesie per un periodo, mi è rimasta un po' l'influenza. Solo non ho capito argomentativo, in che senso? molto ben disegnata l'emozione, e l'angoscia scaturita dalla versione onirica. Il turbamento poi è del tutto reale, perché è esattamente così che naturalmente si conclude l'esistenza terrena di tutto ciò che è nato. Ed ha ragione Luke, non ne consideriamo che l'atto finale, ma in realtà per tutta l'esistenza siamo continuamente mangiati, mentre a nostra volta mangiamo altri, così che quelli che pensiamo come individui sono in realtà vermi per altri... e quelli che strisciavano sotto pelle nel tuo sogno, si muovono verso un destino assolutamente identico: anche loro, a loro tempo, saranno divorati dai vermi. Quella che appare ai nostri occhi come raccapricciante scena ed orrido evento altro non è che la meravigliosa trasformazione che Madre Natura Provvida opera nella sua sostanza da che vita esiste, e finché vita esisterà! Lo penso anche io. Fin da bambino sono sempre stato affascinato per il macabro o ripugnante, in particolare dal processo della decomposizione, (in parte nella mia vita anche leggendo su argomenti simili.) Parassiti che mangiano altri corpi, forse perché in un certo senso, è quel che accade anche in modo astratto nella vita di tutti i giorni, pronti a mangiarci l'un l'altro, per sopravvivere in un contesto sociale, parassiti di fama, potere, amore e tante altre cose simili. C'è una sorta di meraviglia e filosofia, per me, in tutto questo, dalla morte, una rinascita, poi una vita e un'altra morte ancora, il ciclo ricomincia, ancora e ancora e ancora... Hai centrato il punto. E' interessante il fatto che parli di una decomposizione che in un primo momento sembra materiale, del corpo, ma alla fine ti rendi conto che è dell'anima. Mi piace tu l’abbia notato, era un passaggio anche che volevo mettere in evidenza. Se ci pensi, non è poi così diverso dalla realtà. possibile? dove non c'è materia che in qualche modo si è composta, non può esservi decomposizione... E questo ch a volte forse spaventa di più: l'anima incorruttibile, eterna... con tutti i pensieri che ne possano venire. Ma forse, misericordiosamente, una morte, una fine ed una pace c'è anche per l'anima, in forme che naturalmente non sappiamo concepire, essendo noi immersi nella materia... C’è una decomposizione emotiva per me (come quella che sottolineo). Non è comune, ma nemmeno raro, pur sembrando invisibile, trovare qualcuno, senz’anima, morto dentro. Molte volte, alcuni, nemmeno si rendono conto, è un processo lento e silenzioso oppure fin dalla propria nascita. Un uomo senz’anima, un pericolo per il singolo e il gruppo, se non a volte, il mondo intero. Credo dipenda dal credo. A meno che si voglia intendere animo. Io personalmente non ho un credo, piuttosto una mia visione intima. Un tempo, odiavo le religioni, probabilmente perché forzato da sempre in un contesto cristiano e troppo ferreo. Negli anni ho riscoperto le religioni, non prego e ho fede in nessuna di esse, ma ammiro certi linee di pensiero e ragionamento, ho presi insegnamenti un po’ ovunque e applicati in me stesso, mi ha insegnato tanto, mi son ricreduto nell’aver sottovalutato le credenze, religioni e la spiritualità. Non saprei dire o no se esiste o no, una vera e propria essenza dentro di noi, ma chi può dirlo? Così umani, così minuscoli e nient’altro che granelli nell’universo, ci potrebbe essere qualcosa che supera ogni confine e senso logico. Io ci spero e penso esista qualcosa di simile, ma in quanto granello, non confermerò con assoluta certezza. --------------- Ringrazio tutti per i commenti e complimenti. Edited by Lostinthevoid - 15/5/2022, 23:36 |
| Anche pensarsi un granello è un credo. |
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Questo scritto suscita delle sensazioni forti, mi è piaciuto. Forse c'era qualche virgola di troppo, ma devo dire che il testo ha un buon ritmo. Sono curioso di leggere qualcosa di più corposo! |