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Edera sulla mia pelle -------------- SPOILER (clicca per visualizzare) Questa poesia, è stata scritta in questi giorni, ho cercato di trarre ispirazione uscendo a fare passeggiate, ascoltando musica o sedendomi sul terrazzo, riflettendo su ciò che volevo trasmettere, basandomi sul tema scelto. Per prima cosa ho letto anche la poesia del mio sfidante, per poter farmi un'idea e leggendo i vari commenti sotto la sua poesia, per trarne eventuali consigli e cercare di applicare al meglio. Ho cercato anche di rileggerla ad alta voce e adottare varie modifiche dalla bozza iniziale. Il titolo "Bellezza crudele", mi ha rievocato questo: ricordi di addii e rapporti difficili, vissuti da me in persona. |
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Partendo un attimo dalla forma, noto anche qui un uso promiscuo di diversi metri, il cui effetto finale riprodue un po' la prosodia del parlato. In particolare ci sono molte pause a fine verso che, a mio modo di vedere, creano una certa enfasi sul verso stesso; il lettore legge, fa la pausa, e in quella pausa può meditare sul verso appena letto. Avrei forse, in chiusa, messo i due punti al posto del punto, ma è una questione di sensibilità personale. Bel titolo e in generale ho trovato diverse espressioni che mi han colpito, se volevi dipingere una relazione tossica, dove l'attaccamento prevale sull'amore (e ci tengo a sottolinearlo: l'attaccamento NON è amore, per quanto mi riguarda), a mio parere ci sei riuscito. La mia espressione preferita è quella relativa alla masticazione dei fiori di vetro, che evidenzia tanto il gelo di una parte (il vetro è un materiale freddo e tagliente) quanto l'attaccamento dell'altra (che mastica i fiori di vetro, con tutte le conseguenze del caso.) Interessante anche l'antifrasi paradossale "sono libertà le tue catene": a me questo genere di cose fa venire il ribrezzo, perché sono una persona estremamente gelosa della sua libertà individuale e rifuggo da tutto ciò che è fusione, ma consideralo un complimento: se rabbrividisco, è perché il verso è arrivato. Nel complesso a me è piaciuta, è una buona poesia che va giusto levigata un po' sull'aspetto ritmico (sempre che non fosse tua precisa intenzione ricalcare la prosodia del parlato, si intende.) |
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Arrivano chiaramente sia il messaggio che il mood emotivo. Però stai tranquillo, non saranno sempre fiori di vetro: arriverà un giorno in cui penserai ad una donna e mangerai insalata. Per me quel giorno è oggi... forse anche domani 😭 |
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Le figure retoriche e le immagini arrivano chiare, forti e lasciano senza fiato. Un buon verso libero che intervalla settenari con versi fino a tredici sillabe; peccato perché con un lavoro più attento si poteva cercare di dare un miglior ritmo alla poesia, che però ha i suoi cardini e dei punti di forza. |
| Complimenti per le immagini, particolarmente originali. I fiori di vetro mi hanno colpito. |
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CITAZIONE (Tulit-Fert-Feret @ 30/5/2022, 01:28) Partendo un attimo dalla forma, noto anche qui un uso promiscuo di diversi metri, il cui effetto finale riprodue un po' la prosodia del parlato. In particolare ci sono molte pause a fine verso che, a mio modo di vedere, creano una certa enfasi sul verso stesso; il lettore legge, fa la pausa, e in quella pausa può meditare sul verso appena letto. Avrei forse, in chiusa, messo i due punti al posto del punto, ma è una questione di sensibilità personale. Verso la fine è proprio quello che volevo creare, in modo da far riflettere e cogliere il più possibile quello che volevo esprimere, in generale (poi dipende), preferisco sempre "rallentare" verso la fine, a livello espressivo sono molto soddisfatto. L'unica cosa infatti era per il punto o i due punti, in origine avevo messo i due punti, forse avrebbe avuto più effetto. CITAZIONE Bel titolo e in generale ho trovato diverse espressioni che mi han colpito, se volevi dipingere una relazione tossica, dove l'attaccamento prevale sull'amore (e ci tengo a sottolinearlo: l'attaccamento NON è amore, per quanto mi riguarda), a mio parere ci sei riuscito. La mia espressione preferita è quella relativa alla masticazione dei fiori di vetro, che evidenzia tanto il gelo di una parte (il vetro è un materiale freddo e tagliente) quanto l'attaccamento dell'altra (che mastica i fiori di vetro, con tutte le conseguenze del caso.) É la parte che più piace anche a me, all'inizio pensavo fiori di carta, ma visto il tema, di vetro dava più impatto. CITAZIONE Interessante anche l'antifrasi paradossale "sono libertà le tue catene": a me questo genere di cose fa venire il ribrezzo, perché sono una persona estremamente gelosa della sua libertà individuale e rifuggo da tutto ciò che è fusione, ma consideralo un complimento: se rabbrividisco, è perché il verso è arrivato. In un certo senso è proprio quel che si prova per me, l'idea di adeguarsi a rimanere rinchiusi di una persona e auto-convincersi che quella sia la libertà. Le prigioni e le catene, diventano esse stesse la liberazione. CITAZIONE Nel complesso a me è piaciuta, è una buona poesia che va giusto levigata un po' sull'aspetto ritmico (sempre che non fosse tua precisa intenzione ricalcare la prosodia del parlato, si intende.) Ti ringrazio per i vari complimenti e punti di vista, apprezzo soprattutto consigli/critiche, conto nello scriverne altre per migliorare a livello ritmico (e non solo), se ci sono altri consigli poi, sarò lieto di imparare. Hai qualche consiglio da darmi per esercitarmi regolarmente? Per ora sto provando a scrivere varie poesie, senza rima, per imparare meglio a dare sonorità e ritmo, potrebbe andare? CITAZIONE (UmanoErrare @ 30/5/2022, 12:10) Arrivano chiaramente sia il messaggio che il mood emotivo. Però stai tranquillo, non saranno sempre fiori di vetro: arriverà un giorno in cui penserai ad una donna e mangerai insalata. Per me quel giorno è oggi... forse anche domani 😭 Magari anche una pizza non mi dispiacerebbe. ![]() CITAZIONE (Yarandrala @ 30/5/2022, 14:07) Le figure retoriche e le immagini arrivano chiare, forti e lasciano senza fiato. Un buon verso libero che intervalla settenari con versi fino a tredici sillabe; peccato perché con un lavoro più attento si poteva cercare di dare un miglior ritmo alla poesia, che però ha i suoi cardini e dei punti di forza. Per il ritmo scriverò in seguito altre poesie sicuramente, conto che mi venga fatto notare, ti ringrazio! CITAZIONE (Luka03 @ 30/5/2022, 20:31) Complimenti per le immagini, particolarmente originali. I fiori di vetro mi hanno colpito. Ne sono contento. ^^ Ringrazio ancora tutti quanti, sia per i complimenti, che per le critiche (che gradisco anche il doppio), conto di poter rileggere altri consigli simili. ![]() Mi son divertito in questo contest, ho appreso molte cose che mi saranno utili. |
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CITAZIONE Ti ringrazio per i vari complimenti e punti di vista, apprezzo soprattutto consigli/critiche, conto nello scriverne altre per migliorare a livello ritmico (e non solo), se ci sono altri consigli poi, sarò lieto di imparare. Hai qualche consiglio da darmi per esercitarmi regolarmente? Per ora sto provando a scrivere varie poesie, senza rima, per imparare meglio a dare sonorità e ritmo, potrebbe andare? Phigurati! ![]() Consigli? Quello che fai secondo me è già un buon metodo (fare una cosa alla volta, ricorda solo di non atomizzare le cose, en to pan, uno il tutto), la guida di Glesion ti illustra poi tutti i vari ritmi e versi, dacci un occhio che è fatta molto bene. |
| Ma io non ho capito: perché si dovrebbero mangiare dei fiori? Quel "di vetro" rappresenta la specificazione del materiale di cui sono fatti oppure identifica la pianta? Le "impatiens" sono infatti piante conosciute anche come "fiori di vetro". |
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Ma io non ho capito: perché si dovrebbero mangiare dei fiori? Quel "di vetro" rappresenta la specificazione del materiale di cui sono fatti oppure identifica la pianta? Le "impatiens" sono infatti piante conosciute anche come "fiori di vetro". Interrogativo a cui attendo anche io una risposta, m'incuriosisce. |
| Io le proprietà e l'utilizzo come fiore di Bach l'ho cercato, vediamo invece cosa dice Lostinthevoid. |
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La parola ovviamente all'autore, ma mangiando si pone qualcosa dentro di sé, si assimila. Infatti si mangiano rospi, si mangiano foglie e si mangia merda per indicare, umiliazioni, intuizioni e sciagure. |
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Complimenti Lost, è una poesia che ho trovato molto interessante, soprattutto per le immagini attraverso cui l'hai sviluppata. Anche a me sono piaciuti molto i fiori di vetro, il concetto del masticarli, che rende proprio bene questa idea di amore tossico. Così come l'edera, che è una pianta tenace che si lega a ciò che ha intorno e in questo caso penso voglia esprimere la morsa di questo amore. |
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Ci sono degli elementi cantautorali che ho amato. Ad esempio quando parli dei fiori di vetro hai fuso De Andrè di "Giugno 73" e De Gregori del"l'Uomo che cammina sui pezzi di vetro"; quel masticarli, poi, è molto evocativo. Se avessi votato ti avrei votato. 😉 |