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Bella la chiusa ed alcuni altri passaggi all'interno, tuttavia l'ho trovata troppo personale e non sono riuscita a coglierne le sfumature. Tornerò per altre letture dopo avere letto i commenti di qualcun altro. |
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Lei bella, ma dannata. Pandora incastrò Lucifero. |
| Credo che ci siano un paio di refusi (come "nella fango"), ma la poesia è comunque ben leggibile. "L'uomo senza fallimento è un individuo mai nato" è un aforisma che mi piace: sono i versi che più mi hanno colpito di questa poesia. |
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Leggendo questa poesia mi viene in mente una cosa, non si può apprezzare il bene se non si conosce il male. Forse è anche per questo che prima Eva e poi Pandora disobbedirono e colsero la mela e aprirono il vaso. Chissà, forse lo stare troppo bene alla fine annoia e si cerca qualche trasgressione specialmente di fronte alle proibizioni. |
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Le rime baciate mi sembrano un ottimo modo per richiamare attraverso il suono l'idea di contatto, come il bacio suggerito nel titolo o l'arrivo di Lucifero sulla terra; oppure, insieme all'anafora, rafforzano esponenzialmente il suono dei versi, come fatto nella chiusura, quasi a voler diventare un ordine ipnotico. Tuttavia sono strutture che io trovo difficili da utilizzare, le ritengo come bombe che possono esplodere tra le mani, infatti non sono riuscito ad apprezzarle del tutto, soprattutto all'inizio del componimento (la soluzione viso-sorriso l'ho trovata troppo semplicistica), in cui i versi mi sembrano costruiti soprattutto per fare rima. Sono riuscito ad apprezzare di più la quarta strofa dove non sono tutte rime perfette e si inizia con uno schema da rima incrociata: qui siamo lontani dalle sonorità iniziali, quasi come se si volesse proiettare sul piano sonoro l'allontanamento dal paradiso (dalle immagini positive di dolce viso e sorriso). Questo contrasto di contenuti che si riflette in un contrasto rimico mi sembra un'ottima pensata. Il fatto che le rime baciate tornino nel finale mi fa capire che sia stata trovata una nuova luce, anche se diversa da quella paradisiaca. |
| Così di primo acchito mi pare una poesia dalla struttura basilare, rime e ritmo pressoché simili per ogni strofa. Analizzando il contenuto mi viene da pensare inizialmente a una persona innamorata e infatuata ma per un errore non meglio specificato (o che io non ho colto) finisce per soffrire e colpevolizzarsi, forse a giusta ragione. La morale di questa poesie direi che sia che in ognuno di noi risiede un lato buono ed uno cattivo e che dobbiamo accettare ogni parte di noi. |
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Carino l'accostamento Lucifero-Pandora, anche se ammetto di non averne colto del tutto il significato forse. Mi hanno colpito le varie figure (il bambino, l'idea di cadere nel vaso...) Però alcune rime le ho trovate forzate (almeno leggendola a voce alta, ancora non le ho sperimentate molto, quindi è un'osservazione da prendere con le pinze) l'ho trovata un po' troppo introspettiva, "chiusa in se stessa." |
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Alcuni passaggi sono oscuri ma il senso generale è quello della caduta. Il tipo di esposizione è quello della rivelazione sapienziale da celare tra le righe. La figura di Prometeo e di Lucifero sono già state accostate, per citare due esempi degne di nota ci sono Milton e il culto della Vecchia Religione. Toto autore: Serenity. |
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Secondo me potrebbe essere Eleven. Bella l'immagine scelta. Le rime ci stanno bene, anche se alcune sono un po' forzate. |