| Nessuno è perdente se non si sente tale, poiché vivere di per sé è già una sfida! |
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Nessuno è perdente se non si sente tale, poiché vivere di per sé è già una sfida! Sono d'accordo: inoltre, ci vuole più coraggio per vivere, rispetto che a morire. |
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I perdenti vincono a loro modo, solo che nessuno lo vede. |
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I perdenti vincono a loro modo, solo che nessuno lo vede. Meglio essere vincitori vincenti, che perdenti vincenti però. Comunque, "perdenti" è intenso in senso vittimistico: non a caso il titolo lo suggerisce. Ruota tutto a un senso di sentirsi vittima e crogiolarsi nel dolore (messo in evidenza apposta). Il pessimismo è voluto, ma non riflette un pensiero reale. |
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E' un pò triste questo tuo pensiero Lost, però quando ci si sente disperati questi pensieri sono all'ordine del giorno... Ma è proprio quando ci si sente dei perdenti che allora viene fuori il carattere, se ci si abbandona ad un pensiero negativo allora ci si condanna da soli, chi invece non vuole rimanere nel fondo allora reagisce per la speranza di un domani migliore! |
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E' un pò triste questo tuo pensiero Lost, però quando ci si sente disperati questi pensieri sono all'ordine del giorno... Ma è proprio quando ci si sente dei perdenti che allora viene fuori il carattere, se ci si abbandona ad un pensiero negativo allora ci si condanna da soli, chi invece non vuole rimanere nel fondo allora reagisce per la speranza di un domani migliore! Come già detto, per fortuna, non è un pensiero reale, l'idea è di rappresentare il sentimento di accidia. Parlando però del discorso: nella propria inutilità, ci si rende conto del proprio valore. Non è una scelta un evento negativo, ma è una scelta come reagisci ad esso. Il dolore è uno strumento utile per migliorare se stessi, se diventi capace di rendertene conto. Nel taoismo esiste un concetto simile che adoro: il bene nel male e il male nel bene. Quindi, ti do ragione. |